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Risposta in aula alle interrogazioni – prima firmataria Sgherri – sulla situazione di Selex Galieo.

Sgherri:”apprendiamo che positivamente non verranno trasferiti a Roma i lavoratori impiegati nel settore radaristico ricollocato nello stabilimento romano. Tenere alta l’attenzione sul futuro dello stabilimento fiorentino di Selex.”

2010-06-30

Firenze 30 giugno. Dalla esauriente risposta dell’assessore emerge un quadro in chiaroscuro: se da una parte infatti risulterebbe – positivamente - che i settantatre lavoratori di Selex Galileo occupati nel comparto di produzione radaristica oggetto del trasferimento non debbano essere costretti a trasferirsi a Roma, bensì vengano ricollocati nella struttura aziendale fiorentina, dall’altra permangono preoccupazioni per il futuro dello stabilimento fiorentino in quanto la perdita di tale comparto – fiore all’occhiello dell’azienda – potrebbe mettere a rischio nel futuro la tenuta occupazionale e produttiva.

Così Monica Sgherri – Capogruppo di “Federazione della Sinistra – Verdi” in Consiglio Regionale in merito alla risposta – giunta oggi in nell’aula consiliare dall’assessore al Lavoro Simoncini - alle interrogazioni riguardanti l’azienda Selex Galileo – di cui è prima firmataria -, segnatamente il trasferimento negli stabilimenti romani del comparto di produzione radaristica e il conseguente ipotizzato trasferimento in tale sede degli occupati nel comparto.

Dalla risposta, prosegue Sgherri, giunta all’indomani di incontri tenuti dall’assessore con gli attori interessati alla vicenda e a cui ne seguiranno altri, si evince che sembra quindi scongiurato il rischio di trasferimento di detti lavoratori – con evidenti notevoli disagi -.

Se questo primo obbiettivo – da quanto appreso – sembrerebbe raggiunto, non tutte le nubi però si sono diradate in quanto sia per lo stabilimento fiorentino – che perde comunque il comparto di maggiore qualità e d’avanguardia – sia più in generale per l’attività di tutta Selex Galileo – in quanto vi è il rischio che la produzione radaristica trasferita a Roma possa subire un suo scadimento qualitativo – non è scongiurata la conseguente perdita di competitività e quindi non è del tutto allontanato il rischio di un progressivo svuotamento dell’impianto produttivo di Selex Galileo. Dovrà – conclude Sgherri –continuare quindi ad esser posta da parte della Regione grande attenzione all’evolversi della vicenda.

Attenzione che- per quanto ci riguarda – terremo sempre alta in tutte le sedi.

 

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