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Tagli alla scuola da parte del governo nazionale. Interrogazione dei consiglieri regionali di "Federazione della Sinistra - Verdi"

I Consiglieri: “la Regione, per quanto di competenza, massimizzi l’impegno per salvaguardare il sistema scolastico toscano”.

2010-07-05

IO su su tagli scuola230610RIVISTA.doc (Microsoft Word Document 41Kb)

A fronte di un pesantissimo attacco alla scuola pubblica messo in atto dal Governo nazionale, quali misure intende mettere in atto la Regione, - tenuto conto delle specifiche competenze regionali in questo settore,- in materia di organici, ampliamento dell’offerta informativa, dimensionamento scolastico, ecc., perché sia salvaguardato il più possibile il sistema scolastico pubblico regionale.   Questo quanto chiedono Monica Sgherri, Paolo Marini e Mauro Romanelli – rispettivamente Capogruppo e Consiglieri Regionali della “Federazione della Sinistra – Verdi” in un interrogazione urgente alla Giunta Regionale presentata oggi.

I provvedimenti governativi – proseguono i consiglieri – contenuti nella manovra finanziaria in discussione in Parlamento e in altri più specifici, oltre a prefigurare un vero e proprio smantellando della scuola statale ed una destrutturazione del sistema scolastico pubblico, rappresentano un evidente  attacco ai principi fondamentali della nostra Carta Costituzionale in materia di diritto allo studio.

Anche in Toscana – secondo stime sindacali – assisteremo alla perdita di quasi duemila posti negli istituti di ogni ordine e grado, la riduzione del 50% dei contratti a tempo indeterminato, ecc. Già lo scorso anno la Regione – pur  avendo competenze limitate in materia – ha messo in campo provvedimenti e risorse per mitigare gli effetti delle scelte nazionali ottenendo l’attivazione di cinquanta sezioni nelle scuole toscane.

E’ necessario – per quanto di competenza e per quanto possibile – proseguire in questa direzione ampliando l’impegno in difesa della scuola pubblica nella nostra regione, quindi dell’offerta formativa e dei posti di lavoro nella scuola.

Siamo infatti ben consci – ha affermato la Capogruppo Sgherri prima firmataria dell’interrogazione -  che ne vada del futuro del paese, in quanto una scuola e un istruzione di qualità e per tutti è uno dei capisaldi per assicurarlo.

I provvedimenti del governo vanno invece nella direzione opposta e stanno suscitando sacrosante ampie proteste e mobilitazioni, basti ricordare – ultimi in ordine di tempo - lo sciopero dei lavoratori della conoscenza della scorsa settimana e i primi risultati di tali mobilitazioni, quali l’accoglimento da parte del TAR del Lazio del ricorso presentato da centinaia fra studenti, docenti, genitori e insegnanti – alcuni toscani, nonché da rappresentanti del Tavolo Regionale per la Difesa della Scuola Statale – contro le circolari che dispongono i tagli governativi.

E’ necessario quindi porre il massimo impegno per contrastare la politica governativa in questo primario settore e porre ogni sforzo per salvaguardare il sistema scolastico toscano.

in allegato l'interrogazione presentata

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