Dichiarazioni del vescovo emerito di Grosseto su omosessualità e pedofilia. I Consiglieri FdS-Verdi:”parole, se confermate, vergognose e di una gravità inaudita”.
2010-07-28
Le dichiarazioni del vescovo emerito di Grosseto rilasciate ieri ad un blog di informazione cattolica, se confermate e non smentite, sono sconcertanti, vergognose e di una gravità inaudita. Leggiamo infatti che il prelato considerebbe l’omosessualità “una vera perversione contro natura” e inoltre affermerebbe nell’intervista riportata che“l’omosessualità in un prete, se tradotta in pratica depravata, è addirittura più grave della pedofilia”. Gravissime affermazioni non solo perché parlano di omosessualità come perversione e quindi de facto come malattia – retaggio di un oscurantismo che in passato fu foriero delle più grandi tragedie -, ma addirittura perché, in nome a questo, il prelato arriva a sostenere di esser maggiormente comprensivo con un prete pedofilo che si penta rispetto ad uno omossessuale. Per quanto ci riguarda siamo solidali con tutte le vittime della pedofilia e ribadiamo che i colpevoli di simili reati debbono esser sottoposti ai provvedimenti della giustizia, senza attenuanti o attenuazioni. Eguale solidarietà esprimiamo alle persone omosessuali e siamo a loro vicini nell’impegno a lottare contro qualsiasi tentativo, diretto o surrettizio, di equiparare l’omosessualità alla pedofilia. Ci chiediamo inoltre cosa intenda fare
I Consiglieri Paolo Marini, Mauro Romanelli


