2005.07.18 gara indetta da Nuove Acque Spa e vinta dall’unico concorrente Degremond
Interrogazione scritta sul possibile conflitto di interessi nella gara indetta da Nuove Acque Spa e vinta dall’unico concorrente Degremond
2005-07-18
Oggetto: Interrogazione orale
Possibile conflitto di interessi nella gara indetta da Nuove Acque Spa e vinta dall’unico concorrente Degremond .
Premesso che qualche mese fa Nuove Acque Spa ha svolto una gara pubblica per l’affidamento di un unico appalto di lavori per complessivi 6 milioni e 224 mila euro inerenti interventi per 7 impianti di depurazione (Badia Tedalda, Bucine, Castiglion Fibocchi, Arezzo, Marciano, Monte San Savino, Chianciano) e una rete di collettamento (Badia Tedalda);
Premesso che detta gara partecipavano solo due raggruppamenti, uno dei quali – secondo la commissione di gara – escluso perché non aveva presentato correttamente l’offerta tecnica e quindi è stato escluso. Pertanto vincitore della gara risultava l’unico partecipante rimasto con una proposta di ribasso rispetto alla base d’asta di circa 1%.
Premesso altresì che il raggruppamento vincente è un’ATI (associazione temporanea d’imprese) la cui capogruppo è la Degremont SPA. La Degremont Spa è una filiale della ONDEO (a tal proposito basta andare nel sito internet della Degremont). La ONDEO è la multinazionale francese che ha la maggioranza assoluta delle quote del Consorzio Intesa Aretina. Il Consorzio Intesa Aretina è il soggetto privato che detiene il 46% delle azioni di Nuove Acque. (vedi allegato 2 ed in particolare il testo in rosso).
Rilevato che l’alto importo complessivo dei lavori ha determinato il fatto che alla gara, a norma di legge, non ha potuto partecipare la quasi totalità delle ditte operanti nel settore. La conseguenza di questo fatto è stata che nella gara non si è prodotta praticamente nessuna concorrenza (la vittoria della Degremont con solo l’1% di ribasso ne è la conseguenza).
Rilevato altresì che secondo l’art. 3 dei patti parasociali di Nuove Acque il Consorzio Intesa Aretina esprime l’amministratore delegato di Nuove Acque. Secondo lo stesso articolo all’amministratore delegato vengono conferiti tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione. Secondo l’oggetto sociale del Consorzio Intesa Aretina (che esprime l’amministratore delegato di Nuove Acque sulla base della proposta della ONDEO – ex SLE…) il consorzio stesso si propone di favorire l’apporto dei consorziati (che sono: Ondeo, Anga, Iride, MPS, BPEL) nella fornitura di prestazioni servizi e lavori alla società Nuove Acque.
Interroga urgentemente la Giunta per sapere:
1) Perché nella gara sono stati accorpati più lavori fino a raggiungere una cifra di oltre 6 milioni di euro? Quali sono le motivazioni per ritenere che questa scelta sia stata funzionale all’interresse della collettività, all’interesse di Nuove Acque ed in particolare all’interesse dei soci pubblici di Nuove Acque e non agli interessi del socio privato?
2) Come si concilia l’oggetto sociale del Consorzio Intesa Aretina con le esigenze di economicità della gestione di Nuove Acque? (il Consorzio si propone di favorire i propri consorziati, mentre invece – come è noto - le esigenze di economicità prevedono che si scelga, senza alcun favoritismo, il fornitore che offre il medesimo servizio al miglior prezzo).
3) Quali sono le motivazioni di tale scelta da parte dei consiglieri d’amministrazione di Nuove Acque di parte pubblica e l’ATO, che ha il preciso compito di controllare, era a conoscenza di tale scelte e quale parere nel merito ha dato?
4) Se questa vicenda non evidenzia un palese conflitto di interessi tale da inficiare la legittimità della gara ai sensi della legge 109/94
5) Se con l’affidamento all’unico concorrente di questi lavori per oltre 6 milioni di euro è stata veramente garantita l’economicità della gestione di Nuove Acque? Gli utenti possono tranquillamente continuare a pagare le bollette certi che i loro soldi vengono spesi nel modo più efficiente e economico?
Il capogruppo
Monica Sgherri

