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081215 mozione "in merito agli emendamenti della Lega Nord al T U Immigrazione"

2008-12-16

Mozione abrogazione art.35 TU Immigrazionedef.doc (Microsoft Word Document 51Kb)

Firenze,  15 dicembre 2008

 

 

Al Presidente del

 Consiglio Regionale Toscano

 

 

 

 

OGG: Mozione

“In merito agli emendamenti della Lega Nord di abrogazione del comma 5, dell’articolo 35, del Testo Unico sull’Immigrazione

 

 

Premesso che da affermazioni del Ministro Sacconi diffuse dalle agenzie di stampa si apprende che il Governo avrebbe intenzione di accogliere l’emendamento proposto dalla Lega Nord che chiede l’abrogazione del comma 5 dell’art.35 del Testo Unico Sull’Immigrazione D.lgs 286/98, il quale prevede che “L'accesso alle strutture sanitarie da parte dello straniero non in regola con le norme sul soggiorno non può comportare alcun tipo di segnalazione all'autorità,…”;

 

Premesso che il Ministro Sacconi ha provveduto a chiarire ulteriormente le intenzioni del Governo affermando che “il medico curante deve segnalare se il paziente è un irregolare.  Se è clandestino deve essere segnalato per la sua situazione di clandestinità ed espulso” (Agenzia DIRE- 14 novembre 2008);

 

Considerato che l’abrogazione della suddetta norma rappresenterebbe una violazione del diritto universale alla salute affermato sia a livello internazionale, in primis nella Dichiarazione universale dei Diritti dell’Uomo e nel Patto sui diritti economici, sociali e culturali, sia a livello nazionale, in primis nell’art.32 della nostra Costituzione, secondo il quale “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti.”;

 

Considerato che con l’abrogazione della suddetta norma si condizionerebbe l’accesso alle cure mediche sia territoriali che ospedaliere da parte dello straniero ad una sorta di autodenuncia della propria condizione di irregolarità sul territorio, elemento decisamente deterrente all’avvicinamento ai servizi di salute;

 

Tenuto conto di quanto affermato dal recente Piano Sanitario della regione Toscana 2008-2010 nonché dalla recente proposta di legge della Giunta regionale in tema di immigrazione, i quali danno piena attuazione a quanto affermato nel Testo Unico sull’Immigrazione in tema di salute prevedendo altresì alcune garanzie aggiuntive e mettendo l’accento sulla necessità di attuare una sanità di iniziativa, volta ad avvicinare attivamente e collegare ai servizi pubblici di salute le fasce di popolazione maggiormente soggette ad emarginazione;

 

Considerate le prese di posizione di forte preoccupazione ed allarme dell’ordine Nazionale dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, condivisa anche dall’Osservatorio Italiano sulla Salute Globale, nonché di numerose associazioni ed organizzazioni che lavorano nel campo dell’Immigrazione e della Salute, i quali sottolineano come tale decisione, oltre a costringere il medico ad andare contro le norme etico-morali che regolano la sua professione contenute nel codice deontologico, impedirebbero il lavoro di raccordo e regolarizzazione sanitaria svolto da soggetti pubblici e privati favorendo al contempo in maniera esponenziale un’inaccettabile situazione di “clandestinità sanitaria” pericolosa per la salute sia individuale che collettiva;

 

Considerato infine la denuncia della federazione Italiana Medici Pediatri, preoccupati dal fatto che tale emendamento rischierebbe di privare dell’assistenza migliaia di bambini divenuti “per Decreto invisibili e senza diritti”, in totale contrasto con quanto affermato nella Convenzione ONU di New York del 20 novembre 1989 sui diritti del fanciullo.

 

Dichiara

la propria preoccupazione e contrarietà verso un provvedimento che se fosse approvato violerebbe il principio universale del diritto alla salute previsto dall’articolo 32 della Costituzione e sarebbe   in netta contraddizione con le scelte fatte dalla nostra Regione.

 

 

Impegna la Giunta Regionale

 

ad intervenire, nell’ambito delle sue competenze, chiedendo nelle opportuni sedi che il comma 5 dell’articolo 35 del Testo Unico sull’Immigrazione non venga abrogato.

 

 

I Consiglieri

 

Monica Sgherri         Alessia Petraglia

 

 

Luca Ciabatti             Roberta Fantozzi       Paolo Marini

 

 

 

 

 

 


Mozione abrogazione art.35 TU Immigrazionedef.doc (Microsoft Word Document 51Kb)

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